GLOSSARIO | Commercio equo e solidale Dietro ai prodotti che acquistiamo ogni giorno, che si tratti di cioccolata, caffè, zucchero o di un oggetto di artigianato, c'è sempre una storia fatta di donne e uomini, condizioni di lavoro e definizione dei prezzi. Spesso, a decidere il finale di queste storie, sono paesi e aziende economicamente più forti, che alla vita delle persone e del pianeta antepongono la logica dello sfruttamento. Il commercio equo e solidale, grazie alla rete che unisce produttori del Sud del Mondo e distributori europei, porta invece al consumatore prodotti creati in armonia con l'ambiente e nel rispetto della dignità di ciascun lavoratore. Il prezzo al consumatore è quindi detto "equo e solidale": più alto di quello stabilito dal mercato, ma che, corrisposto al produttore secondo una giusta ricompensa del suo lavoro ed elargito in buona parte in anticipo, promuove l’equità tra nord e sud. I profitti sono infatti reinvestiti per il miglioramento delle condizioni sociali dei luoghi di produzione e per creare posti di lavoro. | Economia sociale Per la stessa attenzione alla dignità di ogni individuo, alcuni prodotti artigianali e alimentari che troverete nei nostri locali provengono da realtà italiane di cooperative sociali, che offrono possibilità di lavoro ed integrazione a soggetti svantaggiati normalmente esclusi dai circuiti di impiego. In definitiva, acquistando un "nostro" prodotto, si acquista un bene genuino, di ottima qualità, che al consumatore attento ha da dire qualcosa sui valori che accomunano tutti gli esseri umani. |
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